C’è molto
per cui lottare.
Perché a
volte le conquiste del passato sembrano svanire davanti alla miopia
e all’incoerenza di molti, perché le ingiustizie
sembrano moltiplicarsi invece che diminuire. Ma le cose semplici
non mi sono mai piaciute e sono certa che insieme posiamo ancora
cambiare quello che non ci piace.
Cambiare le politiche ambientali di questo paese, ad esempio,
puntando su energie rinnovabili, tutela del paesaggio, turismo
sostenibile. Fattori che possono diventare trainanti anche per
l’economia.
Cambiare le politiche della sicurezza, evitando di seguire le paure
e le insicurezze naturali di ognuno, ma cercando di dissiparle attraverso
il dialogo, la cultura, la conoscenza. E migliorando le condizioni
sociali, garantendo lavoro, assistenza sanitaria, casa e istruzione.
L’insicurezza è anche la precarietà, la solitudine
che aumentano le nostre paure. E poi serve l’intransigenza contro
la criminalità organizzata che sfrutta i più deboli e
fa concorrenza sleale agli imprenditori onesti. Certezza della pena,
risorse alle forze dell’ordine, unità di intenti contro
l’usura e il racket, rigore contro l’evasione fiscale.
Bisogna lottare per l’integrazione. Attribuire la cittadinanza
ai ragazzi stranieri nati in Italia, programmare i flussi, aiutare
chi si fa identificare. Combattere il lavoro nero, assicurare tutela
a chi fugge dalle guerre e dalla fame. L’emersione dal sommerso è l’unica
garanzia di inclusione sociale e di legalità.
C’è bisogno di lottare per il rispetto dei diritti civili.
Serve una legge sulle unioni civili e una contro l’omofobia.
E una legge sul fine vita che garantisca la libertà di scegliere.
E per lottare abbiamo bisogno di un centrosinistra forte, unito,
chiaro nelle proposte e capace di garantire partecipazione e ascolto.
|
|
| C'è molto
per cui lottare |
 |
| |
| Sicurezza e contrasto alla mafia |
 |
| |
| Inclusione sociale - a sostegno dei più deboli |
 |
| |
| Pari opportunità - Diritti civili |
 |
| |
| Sviluppo sostenibile - Ambiente |
 |
|