Lottiamo
per la Regione Lazio
Per la Regione Lazio occorre un candidato presidente che rappresenti
una forte discontinuità con il passato. Bisogna scegliere
persone con un privato indiscutibile e non condizionabili, nell'interesse
dell'istituzione Regione Lazio.
Per la scelta del candidato presidente,
così come prescrive
lo statuto del PD, la strada da seguire è quella delle primarie
quale momento qualificante di alta democrazia e inizio di una campagna
elettorale da svolgere in modo partecipato, nel segno di una innovazione
indispensabile soprattutto alla luce delle vicende di Marrazzo.
Io
propongo per il candidato presidente la scelta di una donna seria,
onesta e competente. Le donne in politica sono poche, ma alcune hanno
tutte le qualità per tentare di vincere nel Lazio.
L'epilogo
così traumatico della gestione Marrazzo, i fatti
di cronaca da cui siamo coinvolti quotidianamente, richiedono un'alta
assunzione di responsabilità dei dirigenti del PD, metodi
nuovi per individuare le candidature, la restituzione di un volto "eticamente
a posto" alla politica.
Anche in assenza della modifica della legge
elettorale regionale, propongo che il PD faccia una lista con il
50% di donne e promuova veramente le candidature femminili. Non vorrei
banalizzare ma a me pare sia davvero arrivata l'ora di dare una sterzata,
valorizzando i comportamenti femminili diversi da quelli maschili.
Le
donne in genere perseguono obiettivi di vista diversi perché dettati
da una cultura e posizione sociale che fanno la differenza anche in
politica: operano in grandissima parte con concretezza per il bene
degli altri. Questo oggi è quanto mai importante.

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