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Venerdì 12 Febbraio 2010
Scuola. "Tetto 30% anche per bimbi nati in Italia. Si nega diritto all'istruzione"

"I bambini per natura non badano al colore della pelle o alla differenza di cultura religiosa. E proprio stando insieme si conoscono e sconfiggono le paure. Impedire loro di conoscersi e confrontarsi è il modo migliore per accrescere il razzismo e la paura dell'altro di cui qualcuno ha bisogno per poter governare".

Roma, 12 feb. - La notizia secondo la quale il tetto del 30% di alunni stranieri fissato dal ministro Gelmini comprende anche i bambini nati in Italia è grave e preoccupante. Non mi sembra proprio, nonostante le rassicurazioni ministeriali, che questo provvedimento possa facilitare l'integrazione ma anzi lo trovo un modo per negare il diritto all'istruzione e alla scelta della scuola che in questo paese è stato finora sempre riconosciuto. Io vorrei che venisse riconosciuta la cittadinanza italiana ai bambini nati in Italia e per questo ho votato a favore della mozione che a suo tempo presentammo in consiglio regionale. Questa esclusione e questa diversità di trattamento quali segni lascerà nei bambini, anche italiani? Questi mi sembrano atti di vero razzismo, altro atti volti a favorire la convivenza fra diverse culture. I bambini per natura non badano al colore della pelle o alla differenza di cultura religiosa. E proprio stando insieme si conoscono e sconfiggono le paure. Impedire loro di conoscersi e confrontarsi è il modo migliore per accrescere il razzismo e la paura dell'altro di cui qualcuno ha bisogno per poter governare".