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Mercoledì 24 Febbraio 2010
Riciclaggio, l'opposizione insorge "Ora rimuovere Andrini dall'Ama"
Repubblica.it

Il nome dell'amministratore delegato della municipalizzata figurerebbe nell'inchiesta che ha portato all'arresto, tra gli altri, del senatore Pdl Di Girolamo, che Andrini avrebbe favorito. Così il centrosinistra torna a chiederne l'estromissione dal vertice dell'Ama al sindaco Alemanno, che già nel settembre scorso lo aveva difeso strenuamente quando la sua nomina fu contestata per il passato di estremista di destra

L'opposizione torna a chiedere a gran voce la rimozione di Stefano Andrini dal vertice dell'Ama, che risulterebbe coinvolto nell'i nchiesta sul riciclaggio di denaro sporco ad altissimi livelli. Nel settembre scorso, il sindaco Alemanno lo aveva difeso strenuamente, mantenendolo nel suo ruolo di amministratore delegato dell'azienda municipalizzata, contro quanti gli sbattevano in faccia il suo passato di attivista di estrema destra. Per la cronaca, vent´anni fa, davanti al cinema Capranica, Stefano Andrini partecipò a un assalto squadrista contro un gruppo di giovani di sinistra, due dei quali finirono in ospedale con le ossa del cranio fracassate a sprangate. Andrini fu condannato in primo grado per tentato omicidio, e in appello per lesioni aggravate. "Ha pagato il suo debito", la difesa del sindaco.

Con quali argomenti, oggi, Alemanno difenderà Andrini dalle nuove accuse? I primi interrogativi li solleva Luisa Laurelli, presidente della commissione Sicurezza della Regione Lazio. "E' davvero allarmante sapere che il senatore Di Girolamo, accusato di essere entrato in Parlamento con i voti della 'ndrangheta, abbia avuto contatti e aiuti anche da esponenti dell'estrema destra romana, fra cui quello Stefano Andrini che il sindaco Alemanno ha nominato amministratore delegato di Ama Servizi. Sapere che questi personaggi, anziché scomparsi dalla politica e dalle istituzioni, hanno ancora così tanta rilevanza e influenza nella gestione della cosa pubblica è preoccupante e deve spingerci a fare qualcosa di concreto. Mi rivolgo agli esponenti di quella destra onesta e non corrotta poiché è prima di tutto un loro interesse escludere queste persone da un qualsivoglia incarico all'interno delle istituzioni. Se il sindaco Alemanno, che tanto parla di rispetto delle regole quando commenta la situazione dei nomadi e degli immigrati, ha davvero a cuore la legalità cominci con il sospendere Andrini. E lo stesso faccia la candidata a presidente della Regione Renata Polverini, evitando che nelle sue liste compaiano personaggi discutibili e invischiati in vicende giudiziarie".

Ben più dirette e dure le parole di due esponenti del Pd. "Chiedo che il sindaco Alemanno sospenda immediatamente Stefano Andrini dal ruolo dirigenziale offertogli all'ama - dichiara il consigliere regionale Enzo Foschi -. La nomina di un ex-naziskin, per cui ci siamo già indignati all'epoca e che Alemanno ritenne di difendere strenuamente, assume a questo punto caratteri davvero inquietanti: Andrini sarebbe coinvolto nel colossale giro d'affari che ha portato alla richiesta d'arresto per il senatore Pdl Di Girolamo, già difensore del portavoce di Storace, Niccolò Accame. Questo è il tetro panorama che ci offre la destra del Lazio: il sindaco cominci a fare chiarezza".

A ribadire il concetto, ecco la nota di un altro consigliere regionale del centrosinistra, Alessio D'Amato del Pd. "È urgente rimuovere Stefano Andrini dal ruolo di dirigente Ama, conferitogli dal sindaco Alemanno nonostante i suoi trascorsi di estremista di destra. Il suo coinvolgimento nei nuovi e gravissimi episodi di corruzione rende inopportuna la sua presenza all'interno dell'azienda municipalizzata romana, e su questa vicenda mi aspetto che il sindaco Alemanno chiarisca presto".

Il passato, come sempre, non si cancella. Ma è ancor più difficile da rimuovere se il presente non fa nulla per aiutarlo. Strumentalizzazione politica? Etica della politica? Mentre gli inquirenti vagliano la sua posizione, il destino manageriale di Andrini torna nelle mani di Alemanno. Al sindaco sciogliere il dilemma.
(24 febbraio 2010)