Sono nata l’8 agosto del 1952
a Castelnuovo della Daunia, un piccolo comune sulle colline
che si affacciano sulle pianure del Tavoliere di Puglia,
terra di vigneti e di grano, la terra di Giuseppe Di Vittorio.
La mia famiglia paterna ha vissuto lì per decenni.
I miei nonni avevano conosciuto l’emigrazione nelle
due Americhe e messo al mondo una piccola folla di figli,
alcuni dei quali impiegati nell’attività di
muratori, come mio padre Romeo. I nonni materni erano contadini
piccoli proprietari trasferiti a Castelnuovo della Daunia
dai monti del beneventano per trovare miglior fortuna. Anche
qui una famiglia numerosa che comprendeva anche la mia mamma,
Carmela.
A tre anni, con i miei genitori e i miei due fratelli ci trasferiamo
a Roma, spinti dalla mancanza di lavoro e dalle difficili condizioni
economiche in cui versava il Sud nella prima metà degli
anni Cinquanta. Nella Capitale vivo nelle borgate, cambio spesso
casa, scuola e amicizie e aiuto mia madre ad accudire i nuovi
nati, altri due bimbi che nascono a Roma. I miei genitori,
come fecero con tutti gli altri figli, si impegnarono a farmi
diplomare, pur fra mille difficoltà economiche.
Infine conosco Giuseppe, dopo alcuni anni ci sposiamo a abbiamo
due figli, Claudia e Michele. |